
PackInPro: perché la sostenibilità del packaging non si dichiara, si misura.
Press lunch di lancio della Fondazione PackInPro: presentata alla stampa la certificazione che valuta la sostenibilità del packaging lungo l’intero ciclo di vita.
Categoria: Eventi/Call
Dimensione ESG: E/G/S
Livello: Base
Mercoledì 25 febbraio, in occasione del press lunch organizzato per il lancio della Fondazione PackInPro, abbiamo presentato alla stampa un progetto che nasce da anni di ricerca: una certificazione privata e volontaria che valuta la sostenibilità del packaging lungo l'intero ciclo di vita, attraverso una matrice strutturata e scientificamente fondata.
Un'iniziativa guidata dal Professor Flavio Ceravolo dell'Università di Pavia, sostenuta da un comitato etico-scientifico composto da docenti e ricercatori di cinque atenei italiani — Pavia, Bergamo, Milano, Napoli e Firenze — con l'obiettivo di portare trasparenza, rigore e credibilità in un settore che in Italia vale oltre 50 miliardi di euro e che oggi è chiamato a rispondere con concretezza alle sfide della sostenibilità e alle normative europee.
La certificazione PackInPro valuta parametri misurabili (riciclabilità, impronta di CO₂, biodegradabilità, sicurezza delle componenti, tracciabilità della filiera) e ogni imballaggio certificato è accompagnato da un QR code per rendere la sostenibilità verificabile da chiunque. Perché per noi la sostenibilità non è un claim: è qualcosa che si misura e si dimostra. Tra i primi a credere nel progetto, Grifal — prima azienda a certificare i propri materiali e primo fornitore ufficiale del marketplace dedicato ai prodotti certificati.