PackInPro al Green Retail Lab: certificazione del packaging e accountability al centro del dibattito

PackInPro al Green Retail Lab: certificazione del packaging e accountability al centro del dibattito

La Fondazione PackInPro ha partecipato all’evento con un seminario dedicato alla certificazione della sostenibilità del packaging, all’accountability e alle tecnologie di tracciabilità per rendere i dati realmente accessibili. Un percorso ancora in evoluzione, che punta a sistemi più trasparenti e ispezionabili.

Un confronto aperto sul ruolo delle certificazioni di sostenibilità nel settore degli imballaggi e sull’evoluzione verso modelli più trasparenti, basati su criteri verificabili.

Nella giornata di martedì 9 giugno 2026, presso la Torre PwC di Milano, si è tenuto il Green Retail Lab, appuntamento di riferimento per il confronto sui temi ESG e sull’evoluzione sostenibile del retail, che ha visto la partecipazione della Fondazione PackInPro con un seminario dedicato al ruolo delle certificazioni di sostenibilità nella filiera degli imballaggi.

Durante l’evento, il Professor Flavio Ceravolo, Direttore e Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione PackInPro e Docente associato di Sociologia presso l'Università degli Studi di Pavia, ha condotto un seminario dal titolo “Certificare la sostenibilità del packaging”, offrendo una riflessione approfondita sulle criticità e sulle prospettive dei sistemi di certificazione nel settore degli imballaggi.

Dal suo intervento è emersa con chiarezza la necessità di superare l’attuale complessità dei processi certificativi, spesso caratterizzati da limitata trasparenza e difficoltà di verifica effettiva dei criteri utilizzati. In questo contesto, diventa centrale la costruzione di una nuova cultura dell’accountability, in grado di mettere le imprese virtuose in diretto dialogo con il cliente finale e con gli stakeholder attraverso dati affidabili e verificabili.

La tecnologia rappresenta oggi un fattore abilitante decisivo: è possibile tracciare l’intera filiera del packaging, fase per fase, stimarne l’impatto in termini di esternalità e confrontare in modo oggettivo soluzioni diverse. Un approccio che apre la strada a sistemi più evoluti, fondati su KPI e dati ispezionabili e facilmente accessibili.

Come sottolineato dal Professor Ceravolo, il percorso è ancora nelle fasi iniziali, ma la direzione è chiara: passare da modelli chiusi, basati sulla fiducia “chiavi in mano”, a sistemi trasparenti e verificabili, che dichiarano esplicitamente la propria disponibilità al controllo e al miglioramento continuo.

Resta aperta una domanda centrale: sarà davvero possibile affermare questo nuovo paradigma? La risposta dipenderà anche dal mercato e dalla capacità del pubblico di riconoscere e valorizzare l’accountability come elemento distintivo, premiando le imprese che rendono misurabile, ispezionabile e confrontabile il proprio impatto ESG.

Nel pomeriggio, il Professor Ceravolo ha inoltre coordinato un workshop, sempre dedicato al tema del packaging, favorendo il confronto tra gli operatori della filiera e approfondendo le principali sfide e opportunità legate allo sviluppo di soluzioni sempre più trasparenti e comparabili.

Per maggiori informazioni in merito alla Certificazione PackInPro è possibile visitare la sezione “Certificazione” del nostro sito web.